Se ti laurei guadagni di più: ecco le lauree più pagate

Di Veronica Adriani.

Laurearsi conviene: lo dicono i numeri. Ma cresce il divario retributivo uomo-donna

LAUREE PIÙ PAGATE DEL DIPLOMA: ECCO QUANTO

Rapporto OD&M Consulting: lauree più pagate del diploma. Ma il gap di genere rimane
Rapporto OD&M Consulting: lauree più pagate del diploma. Ma il gap di genere rimane — Fonte: istock

La laurea fa guadagnare di più nel mondo del lavoro? sembra di sì. Secondo la 24a edizione del Rapporto sulle Retribuzioni in Italia stilato da, i laureati con esperienza di 1-2 anni guadagnano il 9,4% in più dei non laureati con 3-5 anni di esperienza (27.437 euro contro 25.076 euro). Vale a dire, in parole povere, che la laurea nel mondo del lavoro paga.

Naturalmente, sul mercato alcune lauree sono richieste più di altre: quelle più pagate alla prima occupazione sono quelle Tecnico-scientifiche, in particolare quelle ingegneristiche; segue l'ambito giuridico-economico e infine quello umanistico-letterario. La ricerca è stata condotta su un database di circa 480.000 lavoratori del settore privato.

Per fare chiarezza, ecco qualche numero sugli stipendi dei laureati alla prima occupazione. I dati sono quelli della RBA (retribuzione Base Annua) rilevata:

  • Laurea triennale: 22.850 euro
  • Laurea magistrale: 25.600 euro

Ecco invece la divisione per aree di studio:

  • 22.100 euro per l’area Umanistica (Area Letteraria: 20.150 euro)
  • 25.942 euro in ambito Giuridico-Economico;
  • 26.300 euro per gli indirizzi Tecnico-Scientifici (Area di Ingegneria: 28.090 euro)

 

BENEFIT AZIENDALI

La ricerca ha evidenziato anche una certa importanza di benefit e servizi di welfare aziendale, vale a dire tutti quegli "extra" che determinano lo stipendio complessivo di un lavoratore (buoni pasto, auto o cellulare aziendale, assicurazione sanitaria, servizi interni come lavaggio auto, asilo nido etc...). L'aumento effettivo dello stipendio percepito è tra il 18 e il 21% a seconda della categoria.

Gli autori della ricerca fanno notare che sempre più aziende investono in questo tipo di scelta per adeguare gli stipendi dei lavoratori, preferendo i benefit e i servizi di welfare ad un aumento economico salariale.

DIFFERENZA DI STIPENDIO FRA UOMO E DONNA

Non si attenua invece il cosiddetto gap di genere, ovvero il divario retributivo fra uomo e donna che si registra in tutto il mondo in percentuali diverse. In Italia questo divario oggi appare altalenante: in aumento per Dirigenti e Impiegati, in diminuzione per Quadri e Operai. E i giovani?

Sul fronte dei giovani, il gap sembra essere più contenuto:

  • Tra i laureati con 1-2 anni di esperienza si registra una differenza di stipendio del 7,8% (pari a 2.040 euro) per i ragazzi rispetto alle ragazze
  • Tra i laureati con 3-5 anni di seniority il gap di genere rimane quasi costante (8,1%)
  • Tra i non laureati con di 3-5 anni di seniority la differenza arriva invece al 10,4% (circa 2.411 euro) a favore dei ragazzi rispetto alle ragazze.

DOVE SI GUADAGNA DI PIÙ

La grande impresa sembra essere rispetto alla media impresa quella in cui la retribuzione per ciascuna categoria di lavoratori appare più soddisfacente: vale a dire che scegliere una grande azienda conviene sia ai Dirigenti (che registrano una differenza retributiva del 23,3%) sia agli impiegati (19,6%).

Più nel dettaglio:

  • Dirigenti e Quadri del settore Finanziario guadagnano rispettivamente tra il 16,4% e il 16% in più rispetto a Dirigenti e Quadri che operano nei Servizi.
  • Gli Impiegati dell’Industria (33.742 euro), invece, hanno una retribuzione del 14,6% più alta rispetto agli impiegati del settore del Commercio e Turismo.
  • Gli Operai del settore industriale, infine, guadagnano mediamente 2.033 euro in più rispetto a quelli che operano nel Commercio e Turismo.

L'analisi territoriale delle retribuzioni ha invece evidenziato che nel Nord-Ovest d'Italia le retribuzioni sono più alte che al sud. Nel dettaglio:

  • Gli impiegati del Nord-Ovest guadagnano il 16,5% in più rispetto a quelli del sud
  • Gli operai del Nord-ovest guadagnano il 9,6% di più rispetto a quelli del Sud.