Riassunto capitoli 31 e 32 Promessi Sposi | Video

Di Marta Ferrucci.

Capitoli 31 e 32 Promessi Sposi di Manzoni: l'arrivo della la peste a Milano a causa del passaggio dei Lanzichenecchi e la diffusione dell'epidemia

CAPITOLO 31 PROMESSI SPOSI ANALISI

Fonte: Video Interni

Il capitolo 31 e il capitolo 32 sono quelli che Manzoni  dedica al racconto della diffusione della peste.

Siamo nel 1629, e le prime vittime della peste iniziano a cadere a Milano e nei territori circostanti. Le persone però non credono che si tratti di una vera e propria epidemia: in molti sono infatti convinti che si tratti ancora di vittime dovute alla carestia, di cui Manzoni aveva parlato precedentemente. L’accusa che l’autore muove è di due tipi:

  • La prima è nei confronti del popolino, la cui ignoranza e le cui dicerie non permettono alle effettive motivazioni della peste di essere fermate;
  • La seconda, ovviamente, nei confronti dei potenti, che come sempre si dimostrano incapaci di fronteggiare le difficoltà.

Alcuni critici hanno a loro volta criticato il Manzoni, per aver in qualche modo "preteso" che nel ‘600 ci fossero delle misure igieniche che ancora non erano neanche state prese in considerazione.

Ma come arriva la peste a Milano? Con un soldato italiano dell’esercito spagnolo che si era fermato per far visita ai parenti. Nel momento in cui l’uomo muore, tutta la famiglia viene trasportata all’interno del lazzaretto: questo non solo non li salva, ma aiuta la diffusione della peste, che quindi inizia a mietere molte vittime. E con esse iniziano a venire fuori anche le prime dicerie: in molti sono infatti convinti che gli untori viaggino per le vie contagiando i cittadini di proposito.

CAPITOLO 32 PROMESSI SPOSI

In questa situazione di totale irrazionalità che disturba non poco il Manzoni illuminista, gli unici a cercare di fronteggiare le cose in maniera sensata, sono i frati cappuccini, i quali, all’interno del lazzaretto provano, con poco successo, a curare gli ammalati.

Dovendo convincere la popolazione che non si tratta di vittime della carestia ma della peste, il Tribunale della sanità prende una decisione piuttosto controversa: decide di far sfilare nel giorno della processione della Pentecoste un carro con sopra i corpi nudi di una famiglia deceduta per colpa della peste. E qui ci troviamo al passaggio nel capitolo 32.

La peste a Milano
La peste a Milano — Fonte: ansa

Il capitolo 32 spiega come la pestilenza arrivi all’apice nel corso del 1630. Quando viene richiesto l’intervento delle autorità, il Governatore è troppo impegnato e incarica Ferrer di getsire la situazione. Quest'ultimo, non sapendo che cosa fare, chiede al Cardinale se è possibile indire una processione, facendo girare per le strade la statua di San Carlo.

Manzoni qui fa un’operazione interessante: se da una parte non descrive la processione in maniera barocca, come invece era facile che potesse fare, date le descrizioni che fino a quell’epoca gli erano arrivate, dall’altra ci spiega, mettendo un po’ in campo il suo pensiero illuminista, che di fronte alla malattia neanche la santità può niente.

Infatti molti dei frati e dei religiosi impegnati nella cura degli ammalati finiscono per ammalarsi a loro volta e quindi per morire. Tra questi fortunatamente non c’è Federico Borromeo, che si salva dalla morte ma che comunque viene coinvolto nella vicenda della peste. Nel frattempo le persone che si sono salvate e sono guarite, sono diventate immuni, e quindi vengono utilizzate per la raccolta dei cadaveri.

RIASSUNTO CAPITOLO 31 32 PROMESSI SPOSI

Questi due capitoli, sebbene costituiscano un unicum, sono anche abbastanza diversi tra loro.

Se nel capitolo 31 Manzoni cerca di coinvolgere il lettore nella sua narrazione dolente, facendogli vedere il contrasto che c’è tra la pietà che suscitano gli ammalati, il dolore e anche la rabbia per un determinato tipo di irrazionalità dilagante, nel secondo capitolo – il 32 – l’affresco si allarga, e Manzoni mostra continuamente luci ed ombre, e non in una contrapposizione netta.

Queste luci ed ombre finiscono per contagiare addirittura il cardinal Federico Borromeo: nella conclusione del capitolo 32 scopriamo che l’irrazionalità totale che sta dilagando, in parte ha anche contagiato quella che fino a questo momento è stata una figura perfetta. Infatti la paura sta prendendo sempre più piede, e addirittura vengono intentati i primi processi contro gli untori. E così si conclude questa parte della narrazione dei promessi sposi dedicata al diffondersi della peste.

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