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STEM - ragazze e scienza

Largo alle STEM: le studentesse puntano sulla scienza

Di Veronica Adriani.

Secondo un report OCSE del 2017 ancora troppi studenti italiani snobbano le STEM. Ma un'indagine di Studenti.it intervista chi le ha scelte

STEM A SCUOLA

Sempre più aziende e università stanno sensibilizzando gli studenti italiani alla scelta di discipline STEM dopo le superiori
Sempre più aziende e università stanno sensibilizzando gli studenti italiani alla scelta di discipline STEM dopo le superiori — Fonte: istock

Non solo liceo scientifico ed istituto tecnico: sono tanti gli studenti delle superiori che pur provenendo da indirizzi diversi da questi, scelgono di proseguire la loro carriera di studi universitari in ambito scientifico.

Malgrado L'OCSE nel suo evidenzi come l'Italia abbia ancora molti passi da fare per raggiungere la media europea in termini di numero di laureati e prospettive occupazionali, sembra che qualcosa stia cambiando. Se a settembre 2017 le rilevazioni parlavano di un 25% di ragazzi laureati nelle discipline STEM (Science, Technology, Engineering e Mathematics, un settore che - va ricordato - rappresenta l'85% dell'occupazione),nel 2018 sono tante le azioni avviate da scuole, Università e aziende per sensibilizzare gli studenti a una scelta in ambito scientifico.

Va segnalato che sull'uguaglianza di genere mostra che, tra i laureati in discipline STEM, più della metà sono donne. Un dato che va a cozzare con il tasso di occupazione negli stessi settori, che vede una più netta presenza maschile. Come a dire: le donne si laureano in discipline scientifiche ma il mercato non riesce ad assorbirle.

STEM: INDAGINE FRA GLI STUDENTI

Ma cosa ne pensano gli studenti all'ultimo anno delle superiori? Secondo un'indagine realizzata fra i maturandi da Studenti.it, emerge che su un campione di oltre 1600 studenti sarà circa il 40% a scegliere un indirizzo scientifico dopo le superiori. Segue l'area umanistica con il 25%, quella sanitaria col 19% e quella sociale col 14%.

Le motivazioni sono le più varie: c'è chi spiega che “Adoro la matematica e la tecnologia e sono molto più brava in questi ambiti che non nelle altre aree, perciò visto che mi piacerebbe rimanere nell'ambito della ricerca, opto per ingegneria e robotica”. Ma anche chi sceglie la scienza per "seguire le orme di mio padre", o, con accezione più negativa, perché "costretto dai genitori".

Tra i maturandi si trova anche chi sogna un futuro nell'astronomia, chi h un sogno: "voglio impegnarmi nella ricerca ed aiutare il nostro Paese", o anche chi ammette candidamente che "mi piace l'informatica, vorrei diventare un hacker".

 Alcune maturande hanno poi scelto di raccontare a Studenti.it la loro storia: il perché hanno scelto un indirizzo di tipo scientifico, quali sono le loro aspettative e i loro sogni, quanto ha contato un buon orientamento scolastico e universitario.

Giorgia Casetta abita in provincia di Grosseto, e nel suo futuro vede l'Ingegneria Biomedica o l'Informatica. Tanta voglia di fare, ma colpiscono le basse aspettative: “Dopo gli studi sinceramente non mi aspetto nulla, perché al giorno d'oggi non lo vedo molto roseo il mio futuro…”.

Diverso è il pensiero di Alessia Cavallaro, 18 anni, che dalla provincia di Catania immagina il suo futuro nella Chimica: "Mi aspetto che la laurea che prenderò mi consenta di poter entrare in ottimi ambienti lavorativi, con buoni stipendi. Mi vedo in una grande industria farmaceutica".

Donata Raniolo, studentessa del Linguistico, nel suo futuro vede Fisica e Astronomia, e ha le idee molto chiare: "sono orgogliose di me per il coraggio che sto mettendo nella scelta. Durante gli studi mi aspetto di crescere, migliorare le mie competenze e colmare il mio desiderio di conoscenza" Il futuro? "A Londra o in America".

Francesca Prencipe dopo la maturità sceglierà invece Ingegneria Meccanica. Una decisione presa anche grazie all'incoraggiamento della sua docente: "Devo dire grazie alla mia professoressa di matematica e fisica, che con la sua dedizione e pazienza mi ha avvicinato a questo campo" racconta. "Sono stata fortunata ad avere lei come insegnante".

Giulia De Iuli e Mayar Badr hanno partecipato alla Maturità 2018 con un robot calciatore messo a punto nelle ore pomeridiane per partecipare alla Romecup 2018. Mayar ha concluso la maturità, mentre Giulia è già al primo anno di Fisica, oltre che borsista per l'INFN, dopo aver vinto un concorso in cui si ha avuto la meglio su studenti al terzo anno di Ingegneria. Al momento sta progettando infatti una scheda che andrà a far parte del progetto Siddharta sulle particelle.

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